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Sfilate di moda: prima… e poi?

Si sa, in un mondo sempre più all’avanguardia, la moda di certo non può restare indietro. i grandi stilisti si impegnano ogni anno a proporci delle collezioni sempre al passo con i tempi, e di certo non mancano di originalità in fatto di sfilate.

Le prime sfilate di moda risalgono all’Ottocento, quando le passerelle ancora non esistevano e le modelle camminavano vicino alle piste da corsa per farsi notare dai fotografi.

Con il passare del tempo, le sfilate si sono spostate negli atelier, gli studi creativi dei designer, dove presenziavano principalmente i membri dell’alta borghesia, sorseggiando del tè e spiluccando degli stuzzichini.

Passo dopo passo, quindi, si è arrivati ad avere le sfilate come le conosciamo noi oggi, ornate di musicauscite provocatorietrucco e parrucco di forte impatto. E ora si sta persino andando oltre!

Di questi ultimi tempi scendere in passerella significa mettere in atto una vera e propria performance.

Una volta, infatti, il catwalk era dominato da modelle che sfoggiavano abiti lungo un semplice défilé, mentre ora questa semplicità sembra non essere più abbastanza.

La voglia e la necessità di costante innovazione si riversa sempre più nelle sfilate che si trasformano in eventi, sempre più piene di orpelli e scenografie magiche.

Il rischio è quello che l’abito perda importanza, perché la sua importanza È subordinata rispetto allo scenario in cui è inserito, ma è davvero così?

Uno stilista che aggiunge sempre un tocco provocatorio alle sue sfilate è Antonio Marras.

Il brand, infatti, descrive il mondo della moda come arte e poesia, e non perde occasione per dimostrarlo e far parlare di sè.

Alla fine di un suo show nel settembre 2018, un gruppo di modelli ha invaso la passerella indossando intimo bianco e con un paio di scarponi legati al collo. La performance si è conclusa, quindi, promuovendo un messaggio di amore universale, coronato da abbracci e “docce” di farina bianca.

Un’altra sfilata spettacolare è sicuramente quella di Desigual per la collezione Primavera Estate 2018.

Il genio Jean-Paul Goude, che da sempre si definisce uno showman, per la sua sfilata ha messo in scena una coreografia che rispecchia lo stile divertente ed irriverente della collezione e del brand.

Non a caso le modelle proposte erano ballerine che, con un sottofondo musicale esotico, hanno danzato per la passerella sfilando.

Uno dei casi più recenti è andato in scena alla Paris Fashion Week, per la presentazione delle collezioni Primavera Estate 2019 di Dior.

Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa del celeberrimo brand, ha presentato il suo lavoro sotto un tendone da circo e ha dato vita ad una sfilata nella quale le modelle camminavano tra le performance di gruppi di acrobate. Uno spettacolo a dir poco memorabile!

Il mondo della moda lo sappiamo, non si ferma mai, è in continua evoluzione e continuerà indubbiamente a sorprenderci.

Ora le sfilate stanno diventando sempre più rapidamente dei veri e propri show e ogni Fashion Week le provocazioni, le performance e gli eventi diventano sempre più imponenti ed importanti.

Non ci resta che chiederci: quale sarà la prossima innovazione in passerella?

Giulia De Steinkuhl
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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