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Il blog dell'Istituto Tecnico Superiore Machina Lonati di Brescia

Paola Sandrini: la guru degli store

Paola Sandrini ormai da anni lavora nell’ambito moda di ricerca, è una creativa a tutto tondo e si è occupata di moltissime attività differenti. Si può dire che conosce ogni segreto di uno store e noi ce ne siamo fatti raccontare alcuni!

Paola Sandrini lavora in ambito fashion da molto tempo: ha collaborato prima con Bernardelli e ora con Penelope, uno dei più importanti e noti concept store di Brescia.

Si è occupata, nel corso della sua carriera sia del buying che del visual merchandising, così come della selezione e formazione del personale e della vendita.

Non si è mai fatta mancare nulla: ha organizzato mostre ed eventi, si è occupata di comunicazione e pubbliche relazioni, nonché di marketing e consulenza di vario tipo. 

In ITS Machina Lonati tiene il corso di Sales and Retail Management, fondamentale per la preparazione di un CALZEDONIA District Manager 4.0

Che tipo di formazione ha avuto? Come questa ha influenzato la sua carriera?

Tutto per me è iniziato per caso. L’approccio al mondo fashion fu per me una necessità: permettermi gli studi universitari.

Al tempo non pensavo potesse diventare l’inizio della mia carriera. Ho avuto la fortuna di lavorare a fianco di donne molto carismatiche con un background solido: prima fra tutte Roberta Valentini, meglio conosciuta come Penelope.

Dopo un anno di pubbliche relazioni allo IULM di Milano ho continuato gli studi all’Università Cattolica di Brescia: indirizzo Esperto Linguistico d’Impresa.

La tesi di laurea l’ho svolta all’interno dell’ambito lavorativo nel quale ero integrata: “Il caso Penelope: come mantenere nel tempo un modello di marketing di successo”.

A livello lavorativo, Paola Sandrini di cosa si occupa oggi?

Sono più di quindici anni che lavoro nell’ambito moda.

Visual merchandising, vendita, selezione e formazione del personale, ricerca del prodotto, organizzazione e allestimenti di mostre ed eventi, sono parte integrante del mio profilo.

Qual è l’esperienza che più l’ha fatta crescere?

Assistere Bruna Casella di Bernardelli e Roberta Valentini di Penelope ha arricchito la mia esperienza. Il confronto con realtà territoriali differenti ha dato al mio lavoro un plus di conoscenza.

Con loro ho appreso il senso della professione, una professionalità completa e la passione per questo mondo, oltre che l’incondizionato senso del dovere e la versatilità.

Quale aspetto le piace di più del lavoro che fa oggi?

Amo il mio lavoro. La possibilità unica che offre di mettersi ogni giorno in discussione.

Così come la moda cambia anche io, nel mio lavoro, non posso rimanere staticamente ferma. Ogni giorno è una nuova occasione di cambiamento.

Per rimanere up to date è richiesta una preparazione variegata e arricchita sempre da nuove esperienze.

Cambierebbe qualcosa della sua esperienza fino ad oggi?

Più volte ho riflettuto. E non cambierei nulla.

Ogni piccolo dettaglio mi è servito. Tutte le piccole conquiste hanno creato la persona che sono oggi. Ogni piccolo incontro è stato prezioso. Anche le difficoltà non hanno fatto altro che forgiare il mio carattere. Mi hanno resa più forte e consapevole!

Cosa, del lavoro che fa oggi e del suo background, professoressa Sandrini le è più utile quando si confronta con gli studenti?

Ho sempre desiderato insegnare e il mio lavoro è di supporto e di aiuto in questa esperienza di docenza.

Lo vedo negli occhi degli studenti: oltre alla parte teorica hanno un estremo bisogno di confrontarsi con la vita reale.

Occupandomi di formazione e gestione del personale posso arricchire le loro conoscenze con un substrato di supporti pratici che potranno essere preziosi nel loro futuro lavorativo.

Cosa pensa del mondo del lavoro oggi? 

Oggigiorno lo scenario lavorativo offre nel mio campo infinite possibilità.

Ciò che vorrei gli studenti capissero è che nel presente c’è la necessità di essere versatili. Questa caratteristica, unita all’onesta intellettuale e all’umiltà sta alla base di una solida esperienza.

C’è bisogno di dedizione, passione, amore. Non conta semplicemente il ruolo.

Tutti, dallo store manager al venditore, devono approcciarsi alla vita con creatività, altruismo, profonda comprensione e curiosità.

Professoressa Sandrini, in conclusione, quale consiglio darebbe ai suoi giovani studenti?

Lo ripeto sempre: ragazzi siate vitali, integri e audaci.

Mantenete i piedi ben saldi a terra, ma con la testa imparate a volare. Siate lungimiranti e grati per ogni esperienza. Auguro ad ognuno un futuro pieno di scoperte.

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1 Comment

  1. Giulio 5 febbraio 2019

    Complimenti!

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