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Il blog dell'Istituto Tecnico Superiore Machina Lonati di Brescia

Sono i social network a fare la moda?

ormai non si può più vivere senza social network, lo sappiamo… è abbastanza triste, ma la realtà è questa.

In alcuni ambiti però, l’uso dei canali digitali ha molti lati positivi, soprattutto nel settore moda, e ne sono un esempio le moltissime maison che basano la loro comunicazione su queste piattaforme.

Abbiamo approfondito il tema con il nostro docente del corso di Fashion Marketing Mix, il fashion editor Angelo Ruggeri.

La prima domanda che vogliamo porle è: sono i social che fanno la moda?

Potrebbe essere una cosa biunivoca, i social fanno la moda e la moda fa i social.

Non c’è una legge matematica che descriva da dove nasca la tendenza – possiamo guardare il passato che ci insegna molte cose, per esempio che i trend nascono dalla strada.

I social network rappresentano la sottocultura di oggi. Nel futuro, quindi tra cinque o sei anni, è possibile saranno proprio i social a creare tendenze!

Certamente, però, già oggi contribuiscono a fare moda: so per certo che ci sono grandi designer che fanno utilizzare Instagram al proprio team creativo per fare delle ricerche.

Si può dire che i team, già ora, stiano lavorando per fare dell’analisi fotografica il centro della loro ricerca: stampano la foto e la posizionano sui loro moodboard, per realizzare la collezione.

Quanto sono importanti le influencer per il mondo della moda, oggi? 

Oggi non si può realmente percepire se un influencer modifichi i gusti della gente comune.

È assurdo che le maison debbano produrre un progetto molto costoso con delle influencer per avere successo. Oggi, infatti, non c’è un metodo oggettivo per verificare quale sia la forza e la qualità di un influencer ed è assurdo pagare un sacco di soldi per un progetto che non si sa quanto riscontro produca.

Ovviamente se un influencer ha 10 milioni di follower sui social, qualcosa sicuramente muove, ma non è fondamentale oggi secondo me.

Accanto agli influencer, inoltre, tornano sempre più alla ribalta le modelle, considerate al pari delle celebrities e delle star hollywoodiane.

 

Durante una sfilata vengono utilizzati i social network?

Assolutamente sì, i social non sono utilizzati solo dal brand, ma anche dal pubblico ospite delle sfilate, ovvero buyer, giornalisti, media e celebrities che vengono invitate sia per la loro presenza sia come strumento di comunicazione con l’esterno.

Spesso inoltre, indossano già i vestiti della nuova collezione in modo da creare ancor più attenzione attorno a loro e al brand.

Troviamo, inoltre, il social media manager della maison di moda che utilizza i social per fare live durante la sfilata e foto di backstage prima e dopo lo show.

I giornalisti fanno video e interviste per i canali digital e per le testate del loro giornale.

I buyer, infine, per decidere cosa acquistare durante la campagna vendite dei diversi show room.

I social network sono il futuro della moda?

Penso che in futuro non saranno fondamentali come oggi, prima di tutto perché cambieranno, proprio come farà anche la moda.

Facebook, ad esempio, sta perdendo sia follower che interazioni, like e commenti. Tutto il focus si è spostato su Instagram, che ora è considerato il social network della moda.

Perché? Perché immagini e video sono visivi e sono strettamente connessi con l’estetica.

Ora come non mai, infatti, si sta sviluppando il fenomeno della “Laziness del pubblico”: uomini e donne sono sempre più pigri, non vogliono più cambiare app per postare, vogliono tutto e subito!

A parer mio uno dei social del futuro sarà YouTube, che fino a qualche mese fa si pensava essere un social esclusivamente per video, film e trailer, ora è un qualcosa in più.

Oggigiorno è possibile veicolare la mission e la vision di un azienda di moda anche attraverso YouTube.

E secondo voi?
Cosa pensate al riguardo?

Marta Grignani, Irene Perobelli, Letizia Bambagini
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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