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Influencer virtuali: successo mediatico o necessità?

Quanti di voi sono iscritti ad uno o più social networkS?
quanti di voi sui social seguono influencerS di spicco?
e chi legge i loro post e le loro opinioni ogni giorno?

Secondo i dati dello studio Digital in 2018 realizzati da We Are Social e Hootsuite, nel mondo oltre 3 miliardi di persone sono attive sui social networks, il 13% in più rispetto ai dati del 2017.

I dati sull’utilizzo di Internet nel mondo

Di seguito, invece, un focus sulle piattaforme social più e meno utilizzate in Italia e la loro tipologia.

Ma tutti questi numeri sono reali? Dietro ogni singola percentuale vi è un gruppo ben distinto di persone? Io direi di no!

A prova di quanto il mondo digitale e l’utilizzo dei social network siano connessi alla nostra vita quotidiana, voglio parlarvi di un fenomeno che solo negli ultimi mesi ha suscitato molto clamore: le cosiddette “influencers virtuali”.

Chi sono gli influencer virtuali?

Influencer
“Individuo, con un più o meno ampio seguito di pubblico, che ha la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del proprio carisma e dell’autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”.
[fonte: GlossarioMarketing.it]

Virtuale
“Detto di cosa o attività frutto di un’elaborazione informatica che, pur seguendo modelli realistici, non riproduce una situazione reale”.
[fonte: Treccani.it]

Possiamo quindi parlare di “influencers virtuali” ogni qualvolta ci troviamo di fronte ad un profilo non appartenente ad una persona reale, ma ad un individuo – se così possiamo chiamarlo – creato dall’elaborazione informatica.

Si parla di veri e propri influencer che, pur non esistendo, hanno un seguito così ampio da riuscire ad influenzare l’opinione comune.

Uno dei profili Instagram più famosi nel mondo è quello di LilMiquela, modella e cantante statunitense.
Il profilo è nato nel gennaio 2016 e ora conta ben 1,2 milioni di followers, oltre che un profilo verificato dalla “spunta blu” che raccoglie tutti i profili di personaggi famosi, pubblici o marchi globali.

Lil Miquela è talmente conosciuta che i grandi marchi come Moncler la utilizzano per creare sponsorship e promuovere il proprio brand

Il profilo di Lil Miquela, inoltre, viene gestito come se si trattasse di una ragazza che vive la propria quotidianità.

Ecco Lil Miquela in studio di registrazione con alcuni amici

Qui, invece, Lil Miquela a pranzo in un ristorante

Come potete vedere, la nostra Lil sembra essere una vera e propria persona!

Possiamo trovarla in foto ritratta al ristorante, mentre passeggia per strada, in giro con le amiche, o mentre si allena.

Se siete interessati e volete farvi un giro sul suo profilo, molti followers lasciano commenti sotto le sue foto chiedendosi, stupiti, se si tratti un robot o meno.

La domanda però sorge spontanea…

Non è più sufficiente il solo genere umano?

C’è davvero bisogno di creare avatar che facciano quello che già migliaia di ragazzi al mondo sono in grado di fare?

Si scontrano diversi punti di vista, ma per quanto incredibile possa essere, bisogna prendere coscienza del fatto che Lil Miquela è un vero fenomeno che ha permesso di compiere studi interessanti dal punto di vista tecnologico, così come dal punto di vista sociale.

Allo stesso tempo, però, spero, e sono abbastanza convinta, che tutto questo successo sia un fatto mediatico e che non ci sarà bisogno, in futuro, di avere avatar che sostituiscano il lavoro – perché ormai essere influencer significa avere un lavoro – di migliaia di ragazzi talentuosi.

Voi cosa ne pensate?

Irene Perobelli
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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