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Giacchetta denim: un classico intramontabile

Il denim è l’icona dell’abbigliamento casual maschile e femminile per eccellenza e non passerà mai di moda perché versatile e adatto a tutte le occasioni.

Recentemente abbiamo assistito al ritorno della giacchetta di jeans, sfoggiata in passerella per la stagione S/S 2018, tra gli altri, da Tom Ford e Alexander Mcqueen.

Tom Ford S/S 2018

Alexander McQueen Denim 2018

Quasi sicuramente è uno dei capi di cui tutti noi non possiamo fare a meno ma, in realtà, quanto ne sappiamo sulle sue origini?

L’evoluzione della giacca denim

I paninari negli anni ’80

La giacca di jeans ha accompagnato molte generazioni, divenendo, in parte, il simbolo identificativo di movimenti controcorrente quali gli hippie negli anni ’70, i paninari negli anni ’80, ossessionati dalle griffe in ogni aspetto della vita quotidiana, e i punkabbestia, vagabondi e senzatetto metropolitani, negli anni ’90.

La prima giacca in denim, conosciuta come la “triple pleat blouse, risale circa agli anni 80’ dell’Ottocento, ideata e pensata da Levis Strauss, fondatore del brand Levi’s, come giacca da lavoro per i cercatori d’oro. In quegli anni, infatti, la California era caratterizzata dal fenomeno della “corsa all’oro” ed emerse la necessità di un indumento forte, resistente alle peggiori condizioni ambientali ed atmosferiche.

L’originale Levi’s Triple Pleat Blouse disegnata da Strauss

Successivamente questa giacca, grazie alle sue caratteristiche e alle proprietà del tessuto utilizzato, fu adottata anche dalla working class, quindi dagli operai, lavoratori delle miniere e per le mansioni più pesanti perché garantiva comodità ed elasticità a chi la indossava.

Questo modello era dotato di cuciture orizzontali che potevano essere rimosse per dare maggiore elasticità e comodità

Così, per ogni generazione il marchio Levi’s sviluppò un nuovo stile:

  • Nel 1905 Levi’s propose al mercato la giacca jeans numero 506, con pieghe cucite, ma che potevano essere aperte per poter inserire strati di tessuti più caldi, un taschino e una fibbia di colore argento sulla schiena per regolarne la larghezza. Questo rimase il modello principale fino agli anni Cinquanta.

Modello preferito del cantante rock Eddie Cocran

  • Agli inizi degli anni 20’ arrivò la slim jacket, destinata ai cowboy, con tasche oblique che permettevano di riparare le mani facilmente mentre si cavalcava.
    La figura del cowboy associata ad uno stile denim si è rivelata un tale successo da essere ampiamente sfruttata in campo pubblicitario.

Marlboro per esempio si inventò il “Marlboro Cowboy”, vestito total denim, per dare alle sigarette un carattere più mascolino

  • Nel 1933, Lee, competitor di Levi’s, introdusse una delle sue giacche più famose, la storm rider, una versione invernale della slim jacket, con colletto e polsini imbottiti.

Marilyn Monroe indossò questo modello nel film Gli spostati (1961), e il capo divenne immediatamente popolare tra le donne

  • Negli anni ’50, il denim rivoluzionò la moda e il modo di pensare. Erano gli anni in cui il jeans era simbolo della ribellione e della controcultura giovanile, tanto che fu proibito indossarlo in alcune scuole e in alcuni locali. Non venivano risparmiate neanche le celebrità, tanto che Bing Crosby non poté entrare in un hotel in Canada perché era vestito interamente in denim.

All’attore Bing Crosby, grande fan del denim, fu negato l’accesso ad un albergo di lusso perché indossava un giubbotto di jeans, quindi Levi’s gli confezionò uno smoking come risposta

  • Nel 1962 apparve un terzo modello di giacca Levi’s, probabilmente il più popolare di sempre, conosciuto come trucker jacket, il preferito dai camionisti, con una cucitura a V dalla vita alle tasche.
    Una delle icone più amate del periodo era James Dean, attore americano, che aveva fatto della trucket jacket, indossata con una semplice t-shirt, il proprio marchio di stile e la propria impronta di successo.

Anni 60’: James Dean, una delle più potenti icone della moda denim della storia

Con il passare dei decenni, a contribuire al successo della giacca furono altre icone trend-setter come John Lennon, Madonna e Rihanna.

John Lennon, 1971

Madonna, 2001

Rihanna, 2018

Da allora le giacche in denim sono state reinterpretate e arricchite con scritte, stampe, strappi e vengono spesso portate anche per “sdrammatizzare” un abito elegante.

3 COSE CHE NON SAI SUL DENIM

  1. L’origine del nome jeans deriva dalla città di Genova dove questo tipo di stoffa, nel XV secolo, veniva impiegato come telone per coprire le merci.
    La traduzione di Genova in francese, Genes, pare quindi aver condizionato la nascita della parola Jeans.
  1. La parola denim è una americanizzazione della denominazione francese “serge de Nimes”, un tessuto nato nel medioevo a Nîmes, in Francia, con cui si facevano i calzoni indossati dai marinai genovesi.
  2. Indossare capi denim in Nord Corea è vietato. Alcuni sostengono che tale imposizione derivi, con molta probabilità, dai cattivi rapporti che la Corea detiene con gli Stati Uniti e, in generale, con l’Occidente.

5 MODI PER ABBINARE LA GIACCA DI JEANS

1. Look basic

2. Giacca denim, t-shirt e tacchi alti

3. Total black

4. Giubbino di jeans e shorts

5. Denim jacket + felpa + gonna denim

Katyusha Bertuletti
I anno del percorso di Marketing e Comunicazione per le Imprese di Moda

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