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Design, moda e innovazione: FuoriSalone 2018

Si è conclusa da poche ore la settimana del Design milanese (dal 17 al 22 aprile), l’importantissima fiera internazionale che coinvolge sia il polo di Rho Fiera col Salone del Mobile, sia letteralmente tutto il centro di Milano con l’immancabile FuoriSalone.

Bellissime giornate di sole hanno accompagnato la settimana fieristica, durante la quale anche noi abbiamo avuto modo di sbirciare nelle hot zone dove si sono concentrati più e più eventi interessanti e coinvolgenti.

Un giorno intero non basterà mai a visitare e godere di ogni evento che la città propone durante questa settimana imperdibile

Correndo da una parte all’altra della città pur di non perdersi questa e quell’installazione, col rischio di arrivare a fine giornata ed aver concluso poco e niente. Fortunatamente internet e i telefoni accorrono in nostro aiuto, e proprio dal sito ufficiale del FuoriSalone si poteva trovare ogni evento organizzato per zona, in maniera tale che la consultazione fosse super intuitiva; per gli amanti del classico, invece, praticamente ad ogni angolo delle strade principali si potevano incontrare info point o gentili addetti che fornivgano libretti e cartine apposite per ogni luogo, che costituiva un distretto a sé.

Ad esempio, il Brera Design District è stato interamente tappezzato di bandierine per ricordare costantemente dove ci si trova, in questo modo non si rischia di uscire dalla zona perdendosi per i vicoli!

Sempre in zona Brera, esattamente di fronte al Castello Sforzesco, si aveva la possibilità di prendere parte a numerosi eventi chiamati “Lezioni di respiro”, facenti parte di un progetto chiamato “Teatro dell’aria”, in scena in un’apposita piazzetta allestita per l’occasione, che di notte si illuminava per dare luce ad un’opera contemporanea, ma anche in numerose altre location cittadine (Ad esempio Piazza del Carmine e la Triennale di Milano).

Il tema sempre più ricorrente è stato infatti quello dell’eco-sostenibilità

Il richiamo della natura e delle forme semplici e l’impegno per un’aria più pulita, a proposito del quale, proprio nel chiostro interno dell’Accademia di Brera, è stato installato un grosso padiglione a forma di goccia d’acqua, chiamato TRANSITIONS: un’installazione di Panasonic all’interno della quale ogni 15 minuti si poteva testare la nuova tecnologia di purificazione dell’aria che si lega al design, rendendo materiche e visibili le minuscole particelle di umidità nell’aria, raggiungendo livelli di purezza inimmaginabili, soprattutto nel cuore di una città.

In un’ala a parte, si poteva visitare una stanza chiamata “Mille e una notte”, all’interno della quale era possibile camminare su un pavimento cosparso di minuscoli Swarowski infrangibili, e dove le decorazioni dorate, ma soprattutto le scarpe esposte sono state prodotte artigianalmente; o meglio, a proposito di queste particolarissime scarpe, esse rappresentano un’innovazione ed il decisivo passo verso la definitiva sinergia tra tecnologia e artigianato in quanto in questi casi il tacco e la suola sono stati prodotti con una stampante 3D, mentre la tomaia è lavorata a mano. Il risultato è da togliere il fiato.

Come poteva mancare una passeggiata di rito in via Montenapoleone?

Numerosissime le vetrine di grandi marchi dedicate al Salone del Mobile, che in moltissimi casi hanno prodotto collezioni d’interni pensate appositamente per l’evento. Louis Vuitton con la collezione “Nomades” in vetrina, che continuava all’interno del palazzo, e Versace con stravaganti composizioni nei propri negozi, tra le tante.

TORTONA NON DELUDE MAI!

Per finire a mio parere la zona che più si anima e prende tonalità eclettiche durante questo periodo dell’anno è quella di Tortona, brulicante di eventi e percorsi underground che ti portano a scoprire artisti, artigiani emergenti e giovani designer, oltre che numerosi temporary shop in garage adibiti a spazi espositivi per l’evento. Cerchietti stravaganti con piume, retine, velette e letteralmente barchette, che si possono personalizzare a proprio piacimento, oppure foulard composti di fibra di bamboo e ancora borse e zainetti artigianali o composti da un particolarissimo tessuto che cambia colore a seconda della quantità di luce che lo colpisce, ma non preoccupatevi, dopo dieci minuti all’ombra, tornerà come nuovo!

Per me la parola d’ordine al FuoriSalone è PERDERSI e lasciarsi ispirare dall’infinita quantità di flussi positivi e belle persone che animano la città e la rendono ogni anno più unica che mai.


Alice Confortini

I anno del percorso Stilista Tecnologico

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1 Comment

  1. Niki 26 aprile 2018

     PS per me “fuorisalone è soltanto quello che succede a Milano nella settimana del design. A proposito “Il Fuorisalone 2018 si terrà a Milano dal 17 al 22 aprile. Per Fuorisalone intendiamo l”insieme degli eventi distribuiti in diverse zone di Milano che avvengono in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile.Il Fuorisalone non va inteso come un evento fieristico, non ha un”organizzazione centrale e non è gestito da un singolo organo istituzionale: è nato spontaneamente nei primi anni ”80 dalla volontà di aziende attive nel settore dell”arredamento e del design industriale. Attualmente vede un”espansione a molti settori affini, tra cui automotive, tecnologia, telecomunicazioni, arte, moda e food. http://essaywritekd.com/

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