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Il blog dell'Istituto Tecnico Superiore Machina Lonati di Brescia

Il “latte indossabile” di Duedilatte

Alzarsi assonnati una mattina come tante altre, lasciar volare via la notte con un ultimo sbadiglio aprendo il frigorifero per prepararsi la colazione e… Avere una brillante intuizione mentre si controlla la scadenza sulla bottiglia del latte!

Questo è ciò che è accaduto alcuni anni or sono ad Antonella Bellina, fondatrice dell’azienda Duedilatte ed esperta nel settore tessile e manifatturiero.

La giovane azienda italiana della quale voglio raccontarvi, mi ha colpita per la peculiare materia prima da cui riesce ad ottenere i suoi tessuti innovativi ed ecofriendly, ovvero le eccedenze della produzione dell’industria casearia.

Grazie all’applicazione di avanguardistiche tecniche di bioingegneria si è reso infatti possibile separare la caseina del latte dal siero per poi isolarla, denaturarla e successivamente trasformarla in fibra per filarla e tesserla.

Ma quali sono i plus di questi manu-“fatti di latte”?

Leggerezza, morbidezza, resistenza, luminosità e “setosità” al tatto caratterizzano questi tessuti; essi sono inoltre anallergici, traspiranti e in grado di idratare la pelle grazie agli amminoacidi provenienti dal latte che rimangono nel tessuto.

L’interesse nei confronti di questa innovazione è data però anche dal fatto che la produzione di questa nuova fibra naturale rispetta l’ambiente: essa infatti viene creata grazie ad un processo di riciclo sostenibile (sia della materia prima da cui deriva che nelle varie fasi di produzione del tessuto) con particolare attenzione all’impatto ambientale, temi che ci stanno molto a cuore e che vedono coinvolto e cosciente un sempre maggior numero di fruitori.

Perseguendo la filosofia del vero Made in Italy, Duedilatte ha lanciato nel 2016 una sua linea di intimo e t-shirt dedicata alla pelle sensibile dei più piccoli che è stata ben accolta sia dal mercato interno che da quello internazionale. Tra gli obiettivi futuri dell’azienda ci sono l’ampliamento della linea baby, la creazione di una nuova collezione dedicata alla casa, alla pigiameria e all’intimo e ancora, punto focale del loro lavoro, la ricerca e lo sviluppo di nuove costruzioni tessili con latte miscelato ad altre fibre naturali.

Prima di gettare, pensiamo!

Le nuove realtà emergenti, come quella che vi ho appena descritto, dimostrano infatti che (ri)creare dallo scarto, riciclare, si può. E si deve! Per il rispetto e la salute dell’ambiente che abitiamo, per noi stessi e soprattutto per le future generazioni.
Con l’assoluta convinzione che in un tempo molto prossimo, grazie ad una crescente consapevolezza che la “visione green” non è una moda ma ormai una necessità, esse saranno orgogliose di indossare e (ri)utilizzare qualcosa di pensato e nato da ciò che per noi era solo un “rifiuto”.

 

Monia Dallagrassa
Accessori per la moda, I Anno

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