I AM Machina - il blog

Il blog dell'Istituto Tecnico Superiore Machina Lonati di Brescia

FASHION 4.0: tra moda, etica ed ecosontenibilità

 

Sabato 10 Marzo a DentroCasa Expo (Brescia Fiera) si è tenuta una tavola rotonda a cura del Prof. Angelo Ruggeri.

A questa tavola hanno partecipato Barbara Rodeschini (giornalista MFFashion) ed i designer Alberto Zambelli e Samantha Schloss.

Partendo da un video introduttivo si è percorsa tutta l’Italia intervistando vari brand (rigorosamente italiani) alla ricerca dei valori rappresentativi del Made In Italy.

Molte realtà interpretano il Made In Italy con l’innovazione dei materiali come l’acqua per Maestro che interpreta il tessuto come un filo che collega l’anima dell’uomo all’acqua; le arance per OrangeFiber e la plastica per Sinterama. Non solo i materiali, ma per Tiziano Guardini anche la decorazione ha la sua importanza tanto che ricava le paillettes dai gusci dei molluschi.

Il Made In Italy conserva però anche la tradizione, portata avanti dai maestri quali Gucci, Valentino e Missoni.

E se l’ecosostenibilità è ancora poco apprezzata, Alberto Zambelli ha pensato bene, con la sua capsule collection Alberto Zambelli D’Orica, di arricchire la seta italiana con oro e fasce gioiello.

Un concetto green che parte non solo dal materiale ma anche dall’intera filiera produttiva del capo, che dev’essere pensato per una vita più lunga limitando l’impatto che ha sull’ambiente.

Secondo Barbara Rodeschini la sostenibilità è un concetto vicino ai Millenials, una generazione attenta alla bellezza e al senso estetico. Grazie ai social si è sviluppata una “responsability” non soltanto dal lato utente ma anche da parte delle aziende, attente a sensibilizzare questa nuova tendenza avvalendosi anche di eventi, quali i Green Carpet, che introducono un nuovo concetto di moda.

E che dire dell’etica nel settore moda? Secondo Samantha Schloss c’è bisogno di vedere questo mondo con un occhio nuovo, tenendo conto anche delle diversità. La moda ha il compito di “vendere” dei sogni, di svestire le persone dai pregiudizi e di valorizzare non solo corpi standardizzati ma anche le forme che molte donne tendono a nascondere. Lei stessa è designer di capi per “taglie forti” che esaltano la femminilità e l’eleganza della donna grazie ad abiti da sera a sirena.

La tendenza è sempre più diffusa, come si è visto nell’ultima collezione di Balenciaga, ricca di cappotti e giacche oversize.

Se da un lato l’ecosostenibilità è un concetto positivamente visionario, dall’altro ha bisogno di tanti investimenti. Una strategia che molti enti, quali Intesa San Paolo e la Commissione Europea, finanziano perché c’è bisogno non solo di bellezza e creatività ma anche di rispetto e tutela dell’ambiente che ci circonda.

Un incontro importante che ci ha fatto capire e ci ha sensibilizzato su quanto il futuro sia da tutelare. Le risorse non sono infinite e quale miglior modo di sfruttare quelle già esistenti, per dargli una nuova vita e soprattutto per trovare una soluzione al problema della nostra “Terra” sempre più inquinata!

Se fino ad oggi accostavamo l’ecosostenibilità ad un qualcosa di futuristico ma ancora troppo di nicchia, grazie a questo talk abbiamo capito che è una tendenza che anche le grandi aziende si stanno prendendo a cuore. Una moda sostenibile, che parte da una coscienza sempre più pulita mantenendo però intatte le linee e l’eleganza che solo questa è in grado di trasmettere. Ci piace!

Sabrina Peli e Marta Grignani
Marketing e comunicazione 1 anno

Next Post

Previous Post

Leave a Reply

© 2018 I AM Machina – il blog

Theme by Anders Norén